Intervista a Carmela Santella, Wedding Planner

La felicità e la riconoscenza del cliente è la gratificazione della riuscita dell’evento.

Come è iniziata la tua professione?  E in quale momento hai capito che volevi occuparti di wedding planning?

La mia professione è iniziata per caso. Mi fu chiesto di ideare e organizzare una festa a sorpresa, per un compleanno importante, dove mettere al centro dell’attenzione i 40 anni del festeggiato.  Scattò la molla della creatività, la cura dei dettagli e il piacere di assistere alla manifestazione di gioia e di meraviglia, negli occhi delle persone. Questo è stato il momento in cui ho percepito che la mia vera passione è quella del wedding planner.

Come riesci a far sì che ogni evento sia unico?

Rendo unico ogni evento mettendoci passione, ascolto, dialogo e immedesimandomi nell’esigenza del cliente. Cerco di capire i suoi gusti e i suoi umori, perché l’evento deve essere unico soprattutto per chi lo vive.

Quanto è importante la relazione con il cliente? Ti capita di instaurare dei forti legami? Oppure preferisci mantenere rapporti professionali?

La relazione con il cliente è fondamentale  nella riuscita dell’evento. Si creano inevitabilmente forti legami perché a volte si sta a stretto contatto per mesi, ci si ascolta, ci si confida. Così le persone si fidano e si affidano a me, ovviamente è necessario cercare di mantenere rapporti professionali per realizzare al meglio il proprio lavoro.

Qual è il primo ingrediente importante per organizzare un matrimonio?

Il primo ingrediente per organizzare un matrimonio è conoscere e capire gli sposi in modo da idearlo e viverlo assecondando la realizzazione del loro sogno d’amore, che sarà accompagnato dalla mia fantasia, che da sempre mi contraddistingue.

Quali difficoltà si possono riscontrare, e come è meglio affrontarle?

Le difficoltà che si riscontrano più di frequente sono sicuramente le richieste eccessive rispetto al budget messo a disposizione. Spesso propongo  alternative con dettagli innovativi (per esempio utilizzare materiale di riciclo o elementi presenti in natura, foglie, bacche e così via), o magari visitare mercatini dell’usato, insieme agli sposi, insomma, si cerca sempre un’alternativa per accontentare il cliente e al tempo stesso fare scelte innovative.

Qual’ è lo stile di matrimonio che preferisci? E quale ti ha fatto sentire più fiera?

Lo stile del matrimonio che preferisco è quello semplice e romantico, realizzato in spiaggia, sulla riva del mare al tramonto. La felicità e la riconoscenza del cliente è la gratificazione della riuscita dell’evento.

Come dovrebbe essere il matrimonio dei tuoi sogni?

Il matrimonio dei miei sogni è ambientato sulla neve con allestimenti natalizi, perché il Natale mi porta gioia, calore umano e dolcezza.

Ti ispiri a qualche organizzatrice in particolare?

Non mi ispiro a nessuna organizzatrice in particolare. Mi piace però seguire Elisa Mocci, che nonostante sia stata nominata tra i Top 5 in Italia, la trovo vera e raffinata, e lo dimostra in tutti i suoi eventi.

Quali sono i tuoi partner organizzativi?

I miei partner organizzativi sono molti, dalla disegnatrice alla scenografa, fotografi, atelier, make up artist, hair stylist, catering, location, floral design, persone che si occupano di cucito creativo, allestitori e noleggiatori di interni e d’esterni, tipografi e grafici. Ma l’importante per me è avere al mio fianco un team composto da personalità creative ed efficienti.

Ci sono location che preferisci? Hai creato delle partnership in provincia?

La location che preferisco è L’Ammot Cafè, dove è possibile realizzare un matrimonio romantico e originale sulla spiaggia, un luogo che lascia tutti senza fiato.

Si, ho creato delle partnership in provincia agganciandomi a vari imprenditori del settore, in particolare una floral design e una disegnatrice, ma anche  make up artist. atelier, hair stylist e grafico.